Dal 12 al 20 settembre Venezia, Murano e Mestre tornano a essere il cuore internazionale dell’arte vetraria con la decima edizione di The Venice Glass Week, il festival dedicato al vetro artistico che negli anni è diventato un punto di riferimento per artisti, designer, artigiani, studiosi e appassionati. Il programma annuncia oltre 200 appuntamenti, tra mostre, installazioni, incontri, visite, dimostrazioni e laboratori, confermando il ruolo centrale della città lagunare nella promozione di una tradizione antica, ma ancora capace di parlare al presente.
Un festival internazionale dedicato al vetro artistico
Nata nel 2017 con l’obiettivo di riportare attenzione sul vetro veneziano e muranese, The Venice Glass Week arriva al traguardo dei dieci anni con una proposta ampia e diffusa. La manifestazione non si limita a raccontare il vetro come patrimonio storico, ma lo presenta come linguaggio vivo, aperto alla sperimentazione, al design contemporaneo e al dialogo con altre forme artistiche.
Il festival coinvolge luoghi diversi della città, da Venezia a Murano fino a Mestre, costruendo un itinerario che permette al pubblico di avvicinarsi al vetro da prospettive differenti. Accanto alle esposizioni più istituzionali trovano spazio iniziative pensate per far conoscere tecniche, materiali, processi produttivi e nuove interpretazioni creative.
Murano al centro tra tradizione e ricerca contemporanea
Uno dei nuclei più rilevanti dell’edizione è il progetto Murano Illumina il Mondo, iniziativa espositiva che mette in relazione dodici artisti e designer internazionali con alcune tra le più importanti vetrerie muranesi. Il progetto valorizza il confronto diretto tra creatività contemporanea e sapere artigianale, mostrando come la lavorazione del vetro possa ancora generare opere innovative senza perdere il legame con la propria identità.
Murano resta così non soltanto il luogo della memoria produttiva, ma anche un laboratorio attivo in cui competenze storiche e visioni nuove si incontrano. La forza del distretto vetrario veneziano è proprio questa capacità di custodire tecniche complesse e, allo stesso tempo, metterle a disposizione di linguaggi artistici internazionali.
Piazza San Marco diventa un percorso espositivo diffuso
Dal 13 settembre all’1 novembre, anche Piazza San Marco entra nel programma con un allestimento eccezionale. Sotto le volte delle Procuratie Vecchie saranno presentate dodici installazioni luminose inedite, pensate per trasformare uno degli spazi più riconoscibili di Venezia in un percorso dedicato al rapporto tra vetro, luce, arte e architettura.
Al centro del progetto c’è il lampadario, oggetto simbolico della tradizione veneziana e muranese, reinterpretato attraverso una sensibilità contemporanea. Non più soltanto elemento decorativo, ma opera capace di dialogare con lo spazio urbano e con la storia della città, offrendo ai visitatori una nuova lettura del vetro come materia scenografica, artistica e culturale.
Il vetro veneziano come patrimonio produttivo e culturale
In occasione della decima edizione sarà presentato anche l’Osservatorio The Venice Glass Week e il Distretto del Vetro di Murano, studio realizzato da Banca Ifis, tra gli sponsor della manifestazione. L’analisi punta a mettere in evidenza il ruolo attuale di Murano non solo come luogo di eccellenza artigianale, ma anche come distretto produttivo e culturale di rilievo internazionale.
Il vetro di Murano, infatti, rappresenta un patrimonio che unisce economia, creatività, competenze tecniche, turismo culturale e identità territoriale. Raccontarlo attraverso dati, studi e iniziative pubbliche significa contribuire alla sua tutela, ma anche alla sua evoluzione in un mercato globale sempre più attento all’autenticità e alla qualità del saper fare.
Una crescita costruita con il contributo della città
Il Comitato Organizzatore, composto da Comune di Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia, Le Stanze del Vetro della Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e Consorzio Promovetro Murano, sottolinea il valore del traguardo raggiunto.
Secondo il Comitato, quando il festival fu fondato nel 2017 l’intento era quello di ravvivare l’interesse verso il vetro sia dal punto di vista artistico e culturale sia da quello produttivo. La crescita dei partecipanti, l’aumento dei visitatori e l’attenzione di un pubblico internazionale confermano, nelle parole degli organizzatori, il risultato di “un grande lavoro collettivo” e la capacità della città di fare sistema intorno a una delle sue risorse più rappresentative.
Un appuntamento che guarda oltre la celebrazione
La decima edizione di The Venice Glass Week non appare quindi soltanto come una ricorrenza simbolica. Il festival diventa un’occasione per riflettere sul futuro del vetro veneziano, sul ruolo di Murano nella scena internazionale e sulla necessità di mantenere vivo un patrimonio che appartiene alla storia, ma che continua a generare nuove forme di bellezza.
Tra installazioni luminose, collaborazioni con designer internazionali, studi sul distretto produttivo e iniziative diffuse sul territorio, Venezia conferma la propria vocazione a essere non solo custode della tradizione vetraria, ma anche luogo di ricerca, incontro e sperimentazione. Un equilibrio delicato, come il vetro stesso, ma ancora capace di illuminare il mondo.
28 Luglio 2026
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