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Il mondo salvato dai ragazzini, il Salone del Libro guarda al futuro

Da Elsa Morante a Zadie Smith, il Salone del Libro riflette sull’adolescenza e sul mondo che cambia

Il mondo salvato dai ragazzini, il Salone del Libro guarda al futuro

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Tra editoria, ragazzi e dialogo culturale, il Salone del Libro guarda alle nuove generazioni

Dal 14 al 18 maggio, negli spazi del Lingotto, il Salone del Libro sceglie di parlare al presente partendo da uno sguardo giovane. Il tema della prossima edizione, Il mondo salvato dai ragazzini, mette al centro l’adolescenza come luogo di immaginazione, conflitto e possibilità, aprendo una riflessione che attraversa letteratura, società e cultura contemporanea.

Un titolo che arriva da Elsa Morante

Il titolo scelto per questa edizione richiama apertamente l’opera di Elsa Morante, diventando molto più di una citazione letteraria. Come ha spiegato la direttrice Annalena Benini, si tratta di un’espressione che funziona come un manifesto, una poesia e insieme una festa. Un invito a leggere il Salone in chiave quasi magica, dove la forza delle nuove generazioni diventa lente per interpretare il mondo.

Una sezione dedicata al tema

Il tema Il mondo salvato dai ragazzini sarà sviluppato anche attraverso una sezione specifica del programma, curata da Veronica Frosi, Gloria Napolitano, Lorenzo Riggio, Sebastian Tanz e Francesca Tassini. Un lavoro corale che intende esplorare il rapporto tra giovani, linguaggi e futuro, intrecciando punti di vista diversi e complementari.

Zadie Smith e la lezione inaugurale

Ad aprire ufficialmente il Salone sarà la lezione inaugurale affidata a Zadie Smith. L’incontro, dal titolo “Ogni cosa era estrema. Ed è tuttora così”, sarà dedicato al mondo dei ragazzi e delle ragazze, con una riflessione sull’adolescenza come fase cruciale, intensa e radicale dell’esistenza. Un momento che segna subito il tono culturale dell’intera manifestazione.

La presentazione al Politecnico di Torino

La XXXXIII edizione del Salone è stata presentata al Politecnico di Torino, sottolineando il legame tra cultura umanistica e sapere scientifico. Il rettore Stefano Corgnati ha evidenziato come l’università condivida i valori fondanti del Salone, dal dialogo alla dimensione internazionale, fino al ruolo di mediazione culturale verso la società, soprattutto in una fase storica di profonde trasformazioni.

Paesi ospiti e nuove sezioni

Come già annunciato al termine dell’edizione precedente, la Grecia sarà il Paese ospite d’onore, mentre l’Umbria parteciperà come regione ospite. Confermate le otto sezioni tradizionali del Salone, a cui se ne aggiunge una nona interamente dedicata ai ragazzi, a rafforzare ulteriormente l’attenzione verso le nuove generazioni e i loro linguaggi.

Editoria e responsabilità culturale

Il Salone del Libro continua a crescere grazie a una progettualità di lungo periodo, fortemente orientata alla promozione della lettura e al sostegno dell’editoria. In particolare, le piccole e medie case editrici trovano nella manifestazione uno spazio decisivo per aumentare visibilità e risultati. Una responsabilità che l’organizzazione sente come centrale e che si traduce in un lavoro costante, portato avanti durante tutto l’anno, per ascoltare il settore e rispondere ai suoi bisogni.


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04 Febbraio 2026
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