La memoria personale incontra la storia dell’antica Roma nella nuova stagione di FOROF, lo spazio artistico e culturale fondato da Giovanna Caruso Fendi al Foro di Traiano. Dal 26 ottobre 2026 al 27 luglio 2027, l’artista saudita Sarah Brahim presenta Let Us Love This Distance, un’installazione concepita per dialogare con i resti archeologici della Basilica Ulpia attraverso immagini, suoni e gesti che coinvolgono direttamente il pubblico.
Un viaggio tra archeologia e arte contemporanea
La sesta stagione di FOROF si sviluppa negli ambienti di Palazzo Roccagiovine, al Foro Traiano 1, dove gli spazi espositivi contemporanei convivono con un’importante testimonianza della Roma imperiale. Il percorso attraversa il piano terra e raggiunge l’area sotterranea che conserva parte della Basilica Ulpia, costruita durante il regno dell’imperatore Traiano nel II secolo d.C.
Il pozzo della memoria e il legame con la storia familiare
Al centro dell’installazione si trova un pozzo collocato sulla pavimentazione marmorea antica. L’opera trae ispirazione da una fotografia scattata nel 1965 dal padre dell’artista, archeologo, a un pozzo nella regione saudita di Al-’Ula. Il luogo apparteneva a un sistema di approvvigionamento idrico sviluppato lungo un’antica via di pellegrinaggio tra l’Iraq, La Mecca e Medina, legata alla figura della principessa abbaside Zubaydah bint Ja’far.
Un gesto del visitatore trasforma lo spazio espositivo
Il pubblico è invitato a lasciare cadere una piccola pietra nel pozzo, attivando un sistema di luci e proiezioni che genera effetti ondulatori sulle pareti circostanti. Un’azione semplice diventa così parte integrante dell’opera, trasformando il visitatore da osservatore a partecipante e richiamando il rapporto tra acqua, memoria e movimento.
La Basilica Ulpia e il significato della liberazione
La scelta della Basilica Ulpia assume un valore particolare per il suo legame con la manumissio, il procedimento con cui nell’antica Roma uno schiavo poteva ottenere la libertà. Il riferimento a questa pratica introduce nell’installazione il tema del cambiamento di condizione, mettendo in relazione le trasformazioni individuali con la memoria storica custodita nel sito archeologico.
Sarah Brahim e il linguaggio del corpo
Nata a Riyadh nel 1992, Sarah Brahim sviluppa una ricerca artistica che intreccia performance, immagini e installazioni. Il corpo e il movimento diventano strumenti per esplorare relazioni, separazioni e trasformazioni. A FOROF questa sensibilità prende forma attraverso fotografie, video e interventi ambientali che collegano esperienze familiari e riferimenti culturali appartenenti a epoche e territori differenti.
La distanza tra culture come occasione di ascolto
Il progetto è accompagnato dal ricercatore e storico dell’arte Alessandro Gallicchio, che contribuisce alla lettura dei riferimenti storici e culturali dell’installazione. La distanza evocata dal titolo non viene interpretata soltanto come separazione geografica, ma come uno spazio nel quale riconoscere l’esistenza e l’identità degli altri, senza cancellarne le differenze.
Il progetto culturale di Giovanna Caruso Fendi
Con questa nuova stagione, FOROF prosegue il programma di confronto tra patrimonio archeologico e produzione artistica contemporanea promosso dalla sua fondatrice. L’intervento di Sarah Brahim utilizza il contesto storico della Basilica Ulpia come parte essenziale dell’esperienza, suggerendo una lettura del passato attraverso questioni che riguardano anche le società contemporanee.
Un percorso artistico visitabile fino a luglio 2027
Let Us Love This Distance rimane in programma fino al 27 luglio 2027 negli spazi di FOROF, al Foro Traiano 1 di Roma. L’esposizione offre la possibilità di osservare le testimonianze archeologiche della Basilica Ulpia attraverso un intervento artistico che mette in relazione la memoria di una famiglia, la storia di luoghi lontani e il patrimonio culturale della città.
28 Ottobre 2026
© ICOE
https://www.icoe.it/magazine.do?dettagli=sa8203rahbrahimforofromabasilicaulpia&key=1793108470
Editoriale realizzato dalla I.CO.E.
Centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.
Copywriters
Francesca S., Matteo R., Laura A., Antonella B., Giorgio F., Anna C., Miriam M., Stefano G., Adele P., Francesca N. e Roberto C.
Indice articoli
centrostudi@icoe.it
+39.06.5654.8962 phone
+39.338.146.147.6 infoline
+39.06.2331.8513 fax
Messaggio WhatsApp
Privacy e Cookies (GDPR)
ICOE | grippi associati
Via Giosué Carducci, 10
00187 Roma IT
PI 14592991005
GoogleMap
Data Center: Via C. Pavese RM-EUR
30th Anniversary 1996–2026
© 1996, grippi associati | centro studi ICOE. Tutti i diritti sono riservati.