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Piero Gobetti, cento anni dopo Torino ricorda l’intellettuale antifascista

Lectio di Gustavo Zagrebelsky e commemorazione ufficiale per ricordare l’intellettuale antifascista

Piero Gobetti, cento anni dopo Torino ricorda l’intellettuale antifascista

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Torino celebra Piero Gobetti a cento anni dalla morte con la presenza di Sergio Mattarella al Teatro Carignano

A cento anni dalla scomparsa di Piero Gobetti, Torino torna a interrogarsi sul significato della sua eredità culturale e politica. La cerimonia al Teatro Carignano non è soltanto un omaggio storico, ma un momento di riflessione sul valore dell’antifascismo, della libertà di pensiero e del ruolo degli intellettuali nella vita democratica del Paese.

Il presidente Mattarella al Teatro Carignano

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso parte alla commemorazione nel cuore di Torino, sottolineando con la sua presenza il rilievo nazionale dell’evento. Il Teatro Carignano, luogo simbolico della cultura torinese, ha ospitato una giornata dedicata a una figura che ha segnato profondamente il dibattito politico e filosofico del Novecento italiano.

Le autorità presenti alla cerimonia

Ad accogliere il capo dello Stato erano presenti il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il prefetto Donato Cafagna. La partecipazione delle istituzioni locali e nazionali ha confermato l’importanza dell’anniversario, che va oltre la memoria storica per toccare temi attuali come la difesa delle libertà costituzionali.

La lectio magistralis di Gustavo Zagrebelsky

Momento centrale della cerimonia è stata la lectio magistralis del giurista Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte costituzionale e attuale presidente del comitato nazionale per le celebrazioni. Il suo intervento ha richiamato il pensiero di Gobetti come esempio di rigore morale e indipendenza intellettuale, elementi che restano fondamentali per una democrazia matura.

Piero Gobetti, una voce libera contro il fascismo

Piero Gobetti, nato nel 1901 e morto prematuramente nel 1926, è stato uno dei più lucidi oppositori del regime fascista. Editore, scrittore e animatore culturale, ha interpretato il liberalismo come pratica di responsabilità civile. La sua figura continua a rappresentare un riferimento per chi vede nella cultura uno strumento di resistenza e costruzione democratica.

Un recente ritorno del presidente a Torino

Quella al Teatro Carignano non è stata la prima visita recente di Sergio Mattarella nel capoluogo piemontese. Lo scorso 20 gennaio, infatti, il presidente aveva partecipato a un evento alle Gallerie d’Italia per il 430° anniversario della Fondazione Ufficio Pio, in piazza San Carlo. Un segnale di attenzione costante verso Torino e il suo patrimonio storico e culturale.

Memoria e attualità, perché Gobetti parla ancora al presente

Ricordare Piero Gobetti a cento anni dalla sua morte significa riportare al centro del dibattito pubblico il rapporto tra libertà, cultura e responsabilità civile. Non una celebrazione formale, ma un invito a riflettere su quanto il pensiero critico sia ancora oggi indispensabile per preservare la qualità della vita democratica.


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16 Febbraio 2026
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