La settimana di Pasqua si annuncia particolarmente ricca per chi desidera dedicare qualche ora alla cultura. Tra grandi maestri del Rinascimento, fotografia contemporanea, atmosfere degli anni Venti e racconti al femminile, diverse città italiane propongono esposizioni visitabili anche durante i giorni festivi. Un’occasione preziosa per unire il tempo libero alla scoperta di artisti, collezioni e percorsi capaci di parlare a pubblici molto diversi.
Torino riscopre il talento inquieto del Sodoma
A Torino l’attenzione si concentra su Giovanni Antonio Bazzi, conosciuto come il Sodoma, protagonista della mostra Alla conquista del Rinascimento ospitata alla Fondazione Accorsi Ometto dal 31 marzo al 6 settembre. Il progetto espositivo, curato da Serena D’Italia, Luca Mana e Vittorio Natale, riunisce oltre cinquanta opere e mette al centro la fase iniziale della carriera del pittore. Il percorso consente di cogliere la costruzione di un linguaggio personale, nato dall’incontro tra esperienze differenti e da una ricerca stilistica intensa, quasi febbrile.
Trieste ritrova il fascino dell’Egitto ottocentesco
Alle Scuderie del Castello di Miramare, a Trieste, dal 2 aprile al 1 novembre prende forma un viaggio che intreccia collezionismo, storia e passione per l’antico. La mostra Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna riporta in città una parte significativa della raccolta egizia di Massimiliano d’Asburgo, oggi conservata al Kunsthistorisches Museum. Oltre cento reperti raccontano non solo l’interesse per l’egittologia, ma anche il gusto culturale di un’epoca in cui Trieste guardava all’Europa con curiosità e ambizione.
Modena mette al centro la donna nella pittura barocca
Alla Galleria Bper di Modena, dal 3 aprile al 28 giugno, la mostra La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca, curata da Lucia Peruzzi, propone una riflessione articolata sulla presenza femminile nell’arte del Seicento. Il percorso si sviluppa in cinque nuclei tematici e attraversa devozione, mito, potere e sentimento. Ne emerge una galleria di figure complesse, che vanno dalla santa alla martire, dalla dea alla seduttrice, fino all’allegoria. Le opere di maestri come Lucio Massari, Guido Cagnacci e Ludovico Carracci mostrano quanto la rappresentazione della donna fosse centrale nell’immaginario barocco.
Firenze intreccia fotografia, natura e stile Déco
A Firenze convivono due proposte molto diverse, ma accomunate da una forte identità visiva. Alla Manifattura Tabacchi, fino al 15 maggio, la personale Luci d’alta quota. Lettera di un amore di quarant’anni su pellicola rende omaggio al fotografo Zhang Chaoyin attraverso sessanta opere dedicate a paesaggi estremi, ghiacciai, altopiani e comunità umane. È un lavoro che mette in relazione uomo e ambiente, memoria e materia, restituendo anche una riflessione sulla fragilità degli ecosistemi montani. A Palazzo Medici Riccardi, invece, dal 2 aprile al 25 agosto, Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti ricostruisce l’eleganza dell’Art Déco con ceramiche, vetri, arredi, tessuti, gioielli, abiti e manifesti, raccontando il ruolo della città come laboratorio creativo capace di influenzare gusto, moda e arti decorative in Italia e in Europa.
San Miniato racconta il coraggio femminile nella società italiana
A Palazzo Grifoni di San Miniato, in provincia di Pisa, dal 1 aprile al 1 maggio la mostra Marianne d’Italia, Il coraggio delle donne porta in primo piano storie di determinazione e impegno civile. Il progetto fotografico di Riccardo Bagnoli, con la cura di Paola Severini Melograni, riunisce i ritratti di ottanta protagoniste della società italiana contemporanea. Scienziate, artiste, economiste e attiviste compongono un mosaico che parla di leadership, resistenza e cambiamento. Non è soltanto una raccolta di volti, ma un racconto collettivo di conquiste spesso ottenute contro ostacoli strutturali e culturali.
Roma apre le porte a nuovi sguardi e percorsi personali
Anche Roma offre una proposta articolata. Alla Mucciaccia Gallery, fino al 25 maggio, Life Is Good segna l’esordio italiano dell’artista Ezgi Günestekin, che presenta venti opere realizzate con acrilico e pennarello su tela. Il lavoro si distingue per una figurazione fuori dagli schemi, costruita su tensioni interiori, contrasti e stati d’animo. Al Mattatoio, invece, si aprono due esposizioni che guardano alla ricerca artistica come processo di lungo periodo. Vincenzo Scolamiero. Con qualche parte della terra ripercorre quindici anni di lavoro di un artista influenzato dalla poesia, dalla musica e dalle tracce minime del quotidiano. In parallelo, Alfredo Zelli. Beata moltitudo propone quaranta opere che restituiscono, in forma personale ma con respiro antologico, l’evoluzione del suo linguaggio.
Un calendario pasquale che premia la curiosità
Nel complesso, questa settimana festiva dimostra quanto l’arte possa diventare una meta concreta per chi resta in città o sceglie una breve visita culturale. Dalle riletture del Rinascimento alla raffinatezza del Déco, dai paesaggi fotografici alle storie di donne che hanno lasciato un segno nella società, il panorama espositivo italiano offre contenuti solidi e percorsi capaci di emozionare senza rinunciare alla riflessione. Per chi cerca un’alternativa alle solite giornate festive, i musei e gli spazi espositivi diventano così una risposta tutt’altro che banale.
02 Aprile 2026
© ICOE
https://www.icoe.it/magazine.do?dettagli=pasquatramostreecapolavori&key=1775116728
Editoriale realizzato dalla I.CO.E.
Centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.
Copywriters
Francesca S., Matteo R., Laura A., Antonella B., Giorgio F., Anna C., Miriam M., Stefano G., Adele P., Francesca N. e Roberto C.
Indice articoli
centrostudi@icoe.it
+39.06.4654.8962 phone
+39.338.146.147.6 infoline
+39.06.2331.8513 fax
Messaggio WhatsApp
Privacy e Cookies (GDPR)
ICOE | grippi associati
Via Giosué Carducci, 10
00187 Roma IT
PI 14592991005
GoogleMap
Data Center: Via C. Pavese RM-EUR
30th Anniversary 1996–2026
© 1996, grippi associati | centro studi ICOE. Tutti i diritti sono riservati.