Il Museo archeologico regionale Antonino Salinas di Palermo torna completamente accessibile al pubblico dopo un lungo percorso di restauri e riallestimenti iniziato nel 2009. La riapertura del 6 novembre 2026 restituisce alla città uno dei suoi principali luoghi della cultura, con nuove sale espositive, reperti mai presentati prima e un’importante scoperta archeologica collegata all’antica Pompei.
Diciassette anni di lavori per restituire il museo alla città
Fondato nel 1814, il Salinas è la più antica istituzione museale pubblica della Sicilia. Dal 1866 le sue collezioni sono custodite nell’ex convento dei Padri Filippini, un complesso monumentale seicentesco situato in piazza Olivella, nel centro storico di Palermo.
Il recupero dell’edificio ha attraversato diverse fasi. Nel 2016 era stato riaperto il piano terra, mentre l’anno successivo era diventato disponibile lo spazio multifunzionale Agorà. Dal 2022 gli interventi si sono concentrati sul riallestimento dei due piani superiori, completato nel 2026.
Le collezioni storiche tornano protagoniste
Il nuovo percorso museale permette di riscoprire raccolte che documentano epoche e civiltà differenti. Al primo piano trovano spazio le donazioni borboniche, la collezione di arte etrusca Casuccini, i gioielli antichi e il medagliere, con testimonianze numismatiche che attraversano un arco storico dall’epoca fenicia fino a Garibaldi.
Il secondo piano è dedicato soprattutto alle indagini archeologiche condotte nel Novecento a Palermo e nella Sicilia occidentale. Accanto alla grande Sala dei Mosaici sono presentati materiali che, in alcuni casi, non erano mai stati esposti al pubblico.
Un carro cerimoniale collega Palermo agli scavi di Pompei
Una delle novità più significative riguarda un carro cerimoniale romano del I secolo d.C., proveniente dalla Casa di Sallustio a Pompei. I suoi elementi, conservati nei depositi del Salinas, sono stati riconosciuti grazie a un approfondito lavoro di ricerca archeologica e documentaria.
La svolta è arrivata anche attraverso il confronto con il carro rinvenuto nel 2021 a Civita Giuliana, nell’area archeologica pompeiana. Le analogie tra i reperti hanno consentito a un gruppo di sei archeologhe del museo di attribuire a un veicolo cerimoniale una serie di manufatti in bronzo e ferro precedentemente studiati ma mai presentati in esposizione.
La ricerca nei depositi restituisce valore ai reperti dimenticati
Il carro rappresenta anche un esempio dell’importanza del lavoro scientifico svolto all’interno dei musei. Le archeologhe hanno esaminato documenti storici, registri delle collezioni, diari di scavo e materiali conservati nei magazzini per ricostruire l’origine e la funzione dei manufatti.
Gli oggetti appartengono al patrimonio giunto a Palermo attraverso le donazioni borboniche dei primi decenni dell’Ottocento. La loro nuova interpretazione dimostra come lo studio delle raccolte storiche possa produrre conoscenze archeologiche anche senza nuovi scavi sul territorio.
Un allestimento più accessibile e nuovi strumenti di visita
La riapertura comprende un aggiornamento dei servizi destinati al pubblico. Il museo dispone di postazioni multisensoriali per persone con disabilità visive e uditive, pittogrammi per facilitare la comprensione dei contenuti e approfondimenti digitali accessibili tramite codici QR.
Tra gli spazi introdotti figurano una sala immersiva dedicata agli affreschi dell’antica Solunto e un’aula per le attività didattiche. Il percorso è inoltre accessibile alle persone con mobilità ridotta su tutti i piani, con servizi che comprendono audioguide, caffetteria e bookshop.
Il patrimonio archeologico torna al centro della vita culturale di Palermo
Alla presentazione del 5 novembre hanno partecipato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato e il direttore del museo Giuseppe Parello.
La restituzione integrale del Salinas amplia l’offerta culturale del centro storico palermitano e permette di valorizzare raccolte rimaste a lungo solo parzialmente accessibili. Il nuovo ordinamento affianca alla conservazione del patrimonio anche la ricerca scientifica e una maggiore attenzione alle esigenze dei visitatori.
Orari, biglietti e modalità di ingresso al Museo Salinas
Per celebrare la riapertura, venerdì 6 novembre 2026 è previsto l’ingresso gratuito per l’intera giornata, con prenotazione obbligatoria anche per le visite senza biglietto a pagamento.
Il museo, situato in piazza Olivella a Palermo, è aperto dal martedì al sabato dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle 18. La domenica le visite sono consentite dalle 9 alle 14, con ultimo accesso alle 13. Il lunedì è prevista la chiusura.
Il biglietto ordinario costa 10 euro, mentre quello ridotto è di 5 euro. Le prenotazioni devono essere effettuate attraverso il gestore dei servizi museali CoopCulture.
06 Novembre 2026
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