Il 2025 si chiude con un segno meno per l’editoria libraria italiana, ma i numeri raccontano una realtà più articolata di una semplice contrazione. Il mercato dei libri di varia, rivolti ad adulti e ragazzi, mostra una flessione nelle vendite, mentre il settore prova a leggere questi dati come parte di una fase di transizione, in attesa di nuove politiche di sostegno e di un possibile cambio di passo.
Un mercato in lieve arretramento
Nel corso del 2025, il valore complessivo del venduto nei canali trade si attesta a 1,484 miliardi di euro, con una riduzione del 2,1% rispetto all’anno precedente. Il dato riguarda i libri a stampa di narrativa e saggistica, distribuiti attraverso librerie fisiche, store online e grande distribuzione. Una flessione che conferma una tendenza di cautela nei consumi culturali, già emersa negli ultimi anni.
Meno copie vendute, quasi cento milioni di libri
Guardando alle quantità, il calo appare leggermente più marcato. Le copie vendute diminuiscono del 3%, per un totale di 99,531 milioni di libri acquistati nell’arco di dodici mesi. Un numero comunque significativo, che mostra come il libro resti un prodotto centrale, pur in un contesto di trasformazione delle abitudini di lettura.
I dati e l’analisi del settore
L’analisi del mercato è stata realizzata dall’Associazione Italiana Editori sulla base dei dati di NielsenIQ BookData. I risultati saranno presentati ufficialmente dal presidente Innocenzo Cipolletta il 30 gennaio, in occasione della giornata conclusiva del XLIII Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, in programma a Venezia.
Le parole degli editori e lo sguardo al futuro
Nonostante il quadro prudente, dal mondo editoriale arrivano segnali di fiducia. “Confidiamo che il 2026 possa avere un andamento positivo”, ha dichiarato Cipolletta, sottolineando come le prospettive possano migliorare grazie a interventi mirati a sostegno della domanda. Un messaggio che invita a non leggere i dati in modo isolato, ma all’interno di una strategia di medio periodo.
Il ruolo delle biblioteche come leva culturale
Tra gli strumenti indicati come decisivi per il rilancio, spiccano i 60 milioni di euro destinati agli acquisti bibliotecari, approvati dal governo. Un investimento che non incide solo sulle vendite, ma rafforza il ruolo delle biblioteche come presidio culturale e punto di accesso alla lettura per un pubblico più ampio.
Tra difficoltà e adattamento
Il bilancio del 2025 mostra dunque un settore che affronta difficoltà reali, ma che continua a cercare nuovi equilibri. Tra calo delle vendite, politiche di sostegno e cambiamento delle abitudini dei lettori, l’editoria libraria resta un osservatorio privilegiato per capire come evolve il rapporto tra cultura, mercato e società.
14 Gennaio 2026
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