A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, la sua eredità culturale torna al centro della scena con un’iniziativa senza precedenti. Non una commemorazione tradizionale, ma un evento pensato per trasformare la memoria in dialogo, coinvolgendo lettori, studiosi e voci della cultura internazionale in un confronto aperto e corale.
Dieci anni di silenzio che diventano parola
La Famiglia Eco, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni hanno annunciato Eco Eco Eco - A World-Wide Talk for Umberto, una maratona digitale di 24 ore che segna la fine del silenzio voluto dallo stesso Eco. Un tempo di attesa che oggi si trasforma in occasione di ascolto e confronto, restituendo centralità alla sua opera e al suo pensiero.
Una maratona digitale senza confini
L’evento si svolgerà in diretta streaming sui canali YouTube delle due Fondazioni, con inizio alle 12 del 18 febbraio. Per un’intera giornata, interventi e contributi si alterneranno senza interruzioni, creando un flusso continuo di riflessioni che attraverserà fusi orari, lingue e prospettive culturali diverse.
Il tempo come simbolo narrativo
Allo scoccare della mezzanotte del 19 febbraio, il nuovo giorno sorgerà per la prima volta sul pianeta nell’arcipelago di Kiribati e alle Isole Fiji. Non è una scelta casuale. La diretta prenderà simbolicamente il via dall’Isola di Taveuni, attraversata dal 180° meridiano, la linea del cambio di data che permette di passare da ieri a oggi.
Un luogo legato all’immaginario di Eco
Proprio su quell’isola Umberto Eco lavorò al romanzo L’isola del giorno prima, un’opera in cui il tempo e la percezione della realtà diventano materia narrativa. La maratona riprende quel simbolismo, trasformandolo in un viaggio culturale che attraversa il mondo seguendo le tracce lasciate dallo scrittore.
Un viaggio globale da Oriente a Occidente
La maratona è stata concepita come un vero giro del mondo in 24 ore, muovendosi simbolicamente da Oriente a Occidente. Ogni Paese toccato dall’influenza di Umberto Eco avrà voce, restituendo l’immagine di un intellettuale capace di parlare a culture diverse, mantenendo sempre uno sguardo critico e curioso.
Una comunità chiamata a partecipare
Per la prima volta, accanto ai grandi nomi della cultura internazionale, saranno invitati a intervenire anche lettori e studiosi. Chiunque potrà partecipare inviando un video-ricordo all’indirizzo marathon@fondazioneumbertoeco.org
, contribuendo a costruire un mosaico collettivo di testimonianze e pensieri.
Una chiusura che guarda al futuro
La maratona si concluderà alle 12 del 19 febbraio 2026, ora italiana. Non una fine, ma un passaggio. Un modo per riaffermare che il pensiero di Umberto Eco continua a vivere nel dialogo, nella critica e nella capacità di interrogare il presente attraverso la cultura.
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10 Febbraio 2026
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