Torna a precedente

Autorotella, Mimmo Rotella si racconta tra parola e immagine

La Casa della Memoria ospita un percorso sugli autoritratti di Rotella per il ventennale della scomparsa

Autorotella, Mimmo Rotella si racconta tra parola e immagine

Condividi

Autorotella apre le celebrazioni dedicate a Mimmo Rotella, tra arte, memoria e legame con Catanzaro

Un viaggio nell’identità, nella sperimentazione e nel continuo dialogo tra immagine e linguaggio. La mostra Autorotella apre a Catanzaro un percorso che attraversa oltre trent’anni di ricerca artistica di Mimmo Rotella, riportando al centro della scena una fase meno raccontata ma decisiva del suo lavoro: quella degli autoritratti.

Un percorso tra anni Sessanta e Novanta

Il cuore dell’esposizione è dedicato agli autoritratti realizzati tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Novanta, un periodo in cui l’artista mette in discussione sé stesso con la stessa radicalità riservata ai manifesti strappati. In queste opere, parola e immagine non sono mai elementi separati, ma strumenti che convivono e si contaminano, dando forma a una riflessione continua sull’identità.

Catanzaro come luogo simbolico

La mostra segna anche l’avvio ufficiale delle celebrazioni per il ventennale dalla scomparsa dell’artista e pone Catanzaro al centro del racconto culturale. La scelta della Casa della Memoria non è casuale: è il luogo della formazione umana e artistica di Rotella, uno spazio che restituisce profondità e contesto al percorso espositivo.

Le opere e le collezioni

L’esposizione, aperta al pubblico fino al 29 marzo, riunisce lavori provenienti dalla Casa della Memoria e dalla collezione della Fondazione Mimmo Rotella. Una selezione che permette di leggere in modo organico l’evoluzione del linguaggio dell’artista, mantenendo un equilibrio tra dimensione intima e tensione sperimentale.

Una autobiografia visiva secondo il curatore

Secondo il curatore Alberto Fiz, Autorotella può essere interpretata come una vera e propria autobiografia visiva. Un racconto di anni complessi ma ricchi di ricerca, in cui Rotella “mette continuamente in discussione la propria immagine, strappandola e ricomponendola”, proprio come avviene nei suoi celebri lavori sui manifesti urbani. Ne emerge un io multiplo, mai definitivo, profondamente legato alla realtà del suo tempo.

La città e la memoria collettiva

All’inaugurazione, il sindaco Nicola Fiorita ha definito Rotella “un pezzo della storia, dell’identità e della memoria della città”. Il ventennale della scomparsa diventa così un’occasione per avviare un intero anno di iniziative culturali dedicate a uno dei protagonisti dell’arte del Novecento.

Uno sguardo verso il 2026

Il programma annunciato dall’assessorato alla Cultura accompagnerà il 2026 con mostre, incontri e collaborazioni con istituzioni culturali e scolastiche. Tra gli appuntamenti più attesi, l’esposizione temporanea di Ikarus, opera monumentale concessa in prestito al Comune, e una grande mostra estiva al Complesso Monumentale San Giovanni, interamente dedicata al rapporto tra Rotella e la sua città. Un calendario che punta a portare sempre più lontano il nome di Mimmo Rotella, senza perderne le radici.


Condividi

09 Gennaio 2026
© ICOE
https://www.icoe.it/magazine.do?dettagli=autorotellamimmorotellaacatanzaro&key=1767958847

Cultura Magazine

Editoriale realizzato dalla I.CO.E.
Centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.

Copywriters
Francesca S., Matteo R., Laura A., Antonella B., Giorgio F., Anna C., Miriam M., Stefano G., Adele P., Francesca N. e Roberto C. Indice articoli


Precedente

Centro studi per enti culturali non profit

ICOE centro studi
Centro studi su innovazione,
comunicazione ed etica

LANGUAGE

ICOE | grippi associati
Via Giosué Carducci, 10
00187 Roma IT
PI 14592991005
GoogleMap
Data Center: Via C. Pavese RM-EUR

30th Anniversary 1996–2026
© 1996, grippi associati | centro studi ICOE. Tutti i diritti sono riservati.