Il Premio Arte Sostantivo Femminile torna a celebrare il contributo delle donne nei diversi ambiti della società, dalla cultura alla scienza, dall’informazione allo spettacolo, fino all’arte e allo sport. La cerimonia si è svolta al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, luogo simbolico della vita culturale romana, dove sono state premiate otto protagoniste accomunate da percorsi professionali diversi ma da una stessa capacità, trasformare competenza, creatività e impegno in valore condiviso.
Le otto protagoniste premiate a Villa Giulia
A ricevere il riconoscimento sono state la giornalista e divulgatrice scientifica Silvia Bencivelli, la giornalista e scrittrice Serena Bortone, la disegnatrice Cinzia Leone, l’attrice Rocío Muñoz Morales, l’artista Alice Pasquini, la sciatrice freestyle e medaglia olimpica Flora Tabanelli, la giornalista Gaia Tortora e la fisica Lucia Votano. Otto nomi che raccontano linguaggi, esperienze e generazioni differenti, ma anche una presenza femminile sempre più riconoscibile nei luoghi della ricerca, della comunicazione, della creatività e dell’impegno pubblico.
Il ruolo dell’Associazione A3M
Il premio è promosso dall’Associazione A3M, Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia, che da diciotto anni dedica questo appuntamento a personalità femminili capaci di lasciare un segno nel proprio settore. L’obiettivo non è soltanto assegnare un riconoscimento, ma valorizzare storie professionali che mostrano come l’arte possa essere intesa in senso ampio, come sguardo sul mondo, capacità di innovare, comunicare, emozionare e favorire cambiamento.
Arte come ricerca, memoria e cambiamento
La presidente dell’associazione, Maddalena Santeroni, ha sottolineato il senso profondo dell’iniziativa, spiegando che l’arte è prima di tutto un modo di osservare la realtà e di generare nuove possibilità. In questa prospettiva, il premio riunisce donne provenienti da campi differenti, ma accomunate dalla volontà di mettere il proprio talento al servizio della collettività. Non solo artiste in senso stretto, quindi, ma figure capaci di produrre cultura, conoscenza e partecipazione.
La menzione speciale alla bottega Vitali
Durante la cerimonia è stata assegnata anche una menzione speciale alla storica bottega di Enrica e Francesca Vitali, da anni punto di riferimento per la promozione dell’arte contemporanea. Un riconoscimento che allarga il significato del premio anche ai luoghi e alle realtà che, nel tempo, hanno sostenuto il lavoro degli artisti e favorito il dialogo tra opere, pubblico e territorio.
Alice Pasquini e l’arte negli spazi pubblici
Tra le premiate figura Alice Pasquini, una delle voci più note della street art italiana. Il suo percorso si è sviluppato spesso fuori dai contesti tradizionali dell’arte, portando immagini, storie e memorie condivise negli spazi urbani. L’artista ha ricordato di aver sempre cercato di trasformare i luoghi pubblici in occasioni di incontro e dialogo, attribuendo al premio un valore ancora più forte perché condiviso con donne impegnate, ciascuna nel proprio ambito, a immaginare una società migliore.
Le parole di Cinzia Leone, Flora Tabanelli e Rocío Muñoz Morales
Cinzia Leone ha richiamato con ironia e sensibilità il legame tra femminile e bellezza, ricordando come molte parole fondamentali, dalla vita alla musica, dalla poesia alla libertà, abbiano un nome femminile. Flora Tabanelli, la più giovane tra le premiate e reduce dagli esami di maturità, ha definito il riconoscimento uno stimolo a proseguire con entusiasmo e determinazione. Rocío Muñoz Morales ha invece sottolineato il valore simbolico di un premio dedicato al talento e al contributo delle donne alla cultura e alla società, condividendolo idealmente con tutte coloro che ogni giorno affrontano sfide, inseguono sogni e trovano la forza di esprimere la propria voce.
Un premio che racconta molte forme di eccellenza
Il Premio Arte Sostantivo Femminile conferma così la volontà di raccontare il talento femminile senza rinchiuderlo in una sola definizione. Le storie delle premiate mostrano che cultura, scienza, informazione, spettacolo, arte e sport possono dialogare tra loro quando al centro ci sono competenza, passione e responsabilità. In questa pluralità di esperienze, il riconoscimento diventa anche un invito a guardare al ruolo delle donne come a una risorsa essenziale per la crescita culturale e civile del Paese.
02 Luglio 2026
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